Il mio primo anno, con gli errori veri e non quelli che si raccontano dopo

in Portafogli · @chiara_m

Ho iniziato a investire dodici mesi fa. Metto qui com'è fatto il portafoglio e cosa ho sbagliato, perché quando ho cominciato ho trovato tanti resoconti di gente che aveva sempre fatto la cosa giusta e nessuno che ammettesse di aver cambiato idea tre volte. Com'è fatto adesso Azionario globale come base, una fetta di indice americano che avevo comprato all'inizio e che non ho tolto, una piccola parte in oro. Nessuna obbligazione, e questa è una scelta legata al fatto che tengo il fondo di emergenza sul conto e non lo conto come portafoglio. I tre errori 1. Ho comprato quattro strumenti che facevano la stessa cosa. Mondiale, mondiale ex-emergenti, S&P 500 e un tecnologico: sulla carta erano "quattro", nella realtà avevo comprato la stessa cosa quattro volte con quattro TER diversi. Me ne sono accorta guardando la matrice di correlazione qui dentro. 2. Ho cambiato piano dopo sei settimane. Il primo ribasso l'ho passato a leggere e a "ottimizzare", e ho venduto una posizione in perdita per comprarne una quasi identica. Costo dell'operazione: reale. Beneficio: zero. 3. Non avevo scritto da nessuna parte perché avevo scelto quello che avevo scelto. Quindi ogni volta che leggevo un'opinione diversa ricominciavo da capo. Adesso ho un file di dieci righe con le regole e la data in cui le ho scritte. Cosa terrei Aver iniziato con poco e presto invece di aspettare di aver capito tutto. Non ho ancora capito tutto, e nel frattempo un anno è passato comunque. Se qualcuno vuole dirmi cosa cambierebbe, ascolto volentieri — soprattutto sulla parte in oro, che è quella su cui sono meno convinta.

@giulia_r

Il punto 3 vale da solo tutto il messaggio. La differenza fra chi resta investito e chi no quasi mai è la conoscenza: è avere scritto le regole prima, quando si era lucidi. Sull'oro: se non sei convinta, la domanda giusta non è "quanto rende" ma "cosa mi aspetto che faccia il giorno in cui tutto il resto scende insieme". Se non sai rispondere, è una posizione che venderai al primo momento difficile — cioè esattamente quando doveva servirti.

@andrea_v

Complimenti per l'onestà del punto 2, che è l'errore che ho fatto per cinque anni consecutivi convinto di fare "manutenzione". Una nota tecnica: il tuo primo errore, quattro strumenti che fanno la stessa cosa, è anche il più costoso in modo invisibile, perché ti fa credere di avere un rischio distribuito che non hai. La matrice di correlazione è la prima cosa che guardo adesso quando aggiungo qualcosa.

@teo_ba

Sto per iniziare e questo messaggio mi ha risparmiato almeno il primo errore, grazie. Domanda pratica: il file con le dieci regole, cosa ci hai scritto? Non i tuoi numeri, proprio il tipo di frasi. Faccio fatica a immaginare cosa metterci dentro che non sia una banalità.

@chiara_m

cosa ci hai scritto? Cose banali, sì, ma scritte prima e con la data. Tipo: - verso il 5 di ogni mese, qualunque cosa stia facendo il mercato - non aggiungo strumenti nuovi senza aver guardato la correlazione con quelli che ho - guardo il portafoglio una volta al mese, il resto del tempo non lo apro - se voglio cambiare qualcosa, aspetto due settimane e poi decido - se una discesa mi fa dormire male, la parte azionaria è troppo grande per me La banalità è il punto: se fossero regole complicate non riuscirei a seguirle proprio nei momenti in cui servono.