Ho messo in fila i costi di tre broker per lo stesso identico PAC

in Strumenti e strategie · @davide_nb

Stessa somma, stesso strumento, stessa frequenza, tre intermediari diversi. Non faccio nomi apposta: cambiano i listini ogni sei mesi e non voglio che questo messaggio diventi una recensione sbagliata fra un anno. Chiamiamoli A, B e C. Cosa ho contato Tutto quello che esce dalla tasca, non solo la commissione: - commissione di acquisto (fissa o percentuale, con minimi e massimi) - spread medio nell'orario in cui compro davvero, che non è l'apertura - eventuale canone o costo di custodia - il cambio, quando lo strumento è quotato in valuta diversa Il risultato La barra in ottone è la parte che non compare nel listino: spread e cambio. Su A pesa più della commissione dichiarata. Le due cose che ho imparato 1. La commissione fissa è la peggiore nemica del versamento piccolo. Con una fissa, dimezzare la frequenza dimezza il costo: passare da settimanale a mensile mi è valso più che cambiare intermediario. 2. Lo spread si paga due volte e non lo vedi mai scritto. Su strumenti molto scambiati è trascurabile, su un ETF di nicchia può valere quanto un anno di TER. Chi ha fatto un conto simile con numeri diversi dai miei? Mi interessa soprattutto chi versa poco e spesso, perché è il caso in cui i listini si comportano in modo meno intuitivo.

@sofia_etf

Grazie di aver messo lo spread nel conto: è la voce che manca sempre in questi confronti, e non perché sia difficile da stimare — è che non arriva nessun estratto conto a ricordartela. Aggiungo un dettaglio: l'ora in cui compri conta. Nei primi minuti dopo l'apertura lo spread è più largo, e chi imposta l'ordine automatico "appena apre" lo paga sistematicamente più caro di chi compra a metà mattina.

@teo_ba

Domanda da chi ha appena iniziato: se la commissione fissa penalizza i versamenti piccoli, tanto vale accumulare sul conto e comprare due volte l'anno? Me lo chiedo davvero, non è retorica: dall'altra parte c'è il fatto che i soldi fermi non rendono e che poi bisogna avere la disciplina di comprare per davvero.

@davide_nb

tanto vale accumulare sul conto e comprare due volte l'anno? È il compromesso classico e non ha una risposta uguale per tutti. Quello che ho visto nei miei numeri: il costo che risparmi diradando è certo e piccolo, il tempo che passi fuori dal mercato è incerto e può essere grande in entrambe le direzioni. Il motivo per cui io sono rimasto mensile è un altro, e non è finanziario: il bonifico automatico non richiede che io decida niente. Ogni volta che devo decidere, rimando.

@elena_dv

Una voce che manca: chi prende dividendi paga anche la commissione di incasso su alcune piattaforme, o si vede applicato un cambio poco favorevole quando il dividendo arriva in dollari. Piccola cosa, ma su un portafoglio costruito per la rendita si ripete quattro volte l'anno per ogni strumento.